Sostenibilità e responsabilità sociale
Sabato 11 maggio, presso il teatro comunale di Gualdo Cattaneo, si è tenuto un talk su Sostenibilità e responsabilità sociale, organizzato in collaborazione dall’associazione Cifre e da Confartigianato Foligno. L’evento si è svolto all’interno dell’iniziativa “Seminiamo bellezza” di Confartigianato Foligno, con mercatini, visite agli apiari e concerti, tenutasi nella splendida cornice di Gualdo Cattaneo.
L’incontro è stato moderato dal direttore di Rgu Notizie e Gazzetta di Foligno Fabio Luccioli, e si è aperto, dopo i saluti istituzionali, con un intervento di Corrado Bei, Managing Director di ESG Italia Network. Bei ha affermato chiaramente che per chi fa impresa essere sostenibile è una strada obbligata per restare nel mercato, laddove sostenibilità non è intesa solo in senso ambientale, ma anche sociale. Su questo, l’Europa è la regione più sviluppata, mentre America, Africa e Asia sono ancora indietro nell’implementare la sostenibilità. La realtà però, ha notato Bei, è che le aziende medio piccole sono molto impreparate al cambiamento, specie nella governance. E anche se l’aspetto normativo esiste ed ha una sua rilevanza, non è una norma che fa sostenibilità, ma un cambio culturale. C’è quindi bisogno di formazione a tutti i livelli e di cultura per le imprese, perché l’aspetto culturale è ciò che permette di capire la realtà che sta intorno e in modo da cercare di intercettare ogni opportunità (anche le minacce sono opportunità!).
La sostenibilità è una forma di tutela per l’ambiente in cui tutti viviamo, ma è anche conveniente in quanto una produzione sostenibile è spesso una fonte di maggior profitto per le aziende. Questo è possibile a patto che ci siano innovazione e buone idee imprenditoriali, come ci hanno dimostrato gli esempi delle aziende che ci hanno parlato della loro esperienza di produzione sostenibile: Pav.i (asfalti e pavimentazioni industriali ecologiche), Jewins Denim (abbigliamento sostenibile), Poli4Life (estrazione di polifenoli da acque di vegetazione olearie).
Corrado Bocci ha raccontato la storia e l’innovazione industriale della sua Pav.i, con l’uso di materiali per l’economia circolare, la produzione di asfalto ecologico grazie anche alla rigenerazione del fresato, il riciclaggio di guaine esauste. Il riciclo dei materiali e il risparmio energetico sono convenienti: si inquina di meno e si spende di meno perché si risparmia energia. La sostenibilità è dunque un guadagno per tutti, ha evidenziato Bocci, sia per le aziende che per la comunità.
Luca e Francesco Ruggero sono i creatori di Jewins Denim, azienda di Pescara che si occupa di recupero di jeans per produrre, con il loro particolare tessuto, accessori di vario tipo: portafogli, giacche, borse, cappelli e tanti altri oggetti di uso quotidiano. Nella produzione dei nuovi accessori da materiale riciclato si cerca anche di valorizzare i difetti e i problemi dei capi di abbigliamento.
Andrea Spatti, Business Developer di Poli4life, ci ha illustrato la particolare realtà di quest’impresa innovativa, che si occupa di estrazione di polifenoli da acque di vegetazione olearie. Anche da quelli che dovrebbero essere semplici scarti di produzione agricola, si può ricavare dunque qualcosa di molto utile e che può essere fonte di guadagno per chi investe su questa idea imprenditoriale. Spatti ha dichiarato che l’azienda ha in progetto di alimentare gli impianti con fotovoltaico, ottenendo così il 100% di economia circolare nella propria produzione.
I vari interventi e le testimonianze di chi opera “sul campo” ci hanno dunque aiutato a riflettere su cosa significa fare impresa in modo sostenibile, nell’interesse sia delle aziende che dell’intera comunità. E ci hanno fatto capire che ognuno deve dare un suo contributo nella ricerca di sostenibilità. Anche se gli altri (paesi o singole imprese) non lo fanno.













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