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Cifre rinnova le cariche sociali e rilancia il proprio impegno sul territorio

Maggio 25, 2026/0 Commenti/in Blog/da Staff

Martedì 5 maggio si è svolta l’assemblea annuale dei soci dell’Associazione Cifre, nel corso della quale, oltre all’approvazione del bilancio e alla discussione sulle attività associative, si è proceduto al rinnovo delle cariche sociali.

Per il nuovo mandato triennale, l’assemblea ha confermato Emanuele Sfregola alla presidenza ed eletto Diego Donati nel ruolo di vicepresidente. Fanno inoltre parte del nuovo Consiglio Direttivo Simone Catalano, Francesco Sfregola, Guido Strati, Francesco Tacchi e Paolo Tini Brunozzi.

Il rinnovo delle cariche si inserisce in una linea di continuità con il lavoro svolto finora dall’associazione, che negli ultimi mesi ha registrato un’ulteriore crescita del numero dei soci, oggi pari a 23.

Nel prossimo periodo Cifre intende rafforzare ancor più il proprio impegno sul territorio, sviluppando nuove iniziative culturali e formative e ampliando la collaborazione con le realtà sociali, economiche e istituzionali. In questa prospettiva, maggiore attenzione sarà dedicata anche alle questioni che riguardano il territorio di Foligno.

https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260519-WA0047-scaled.jpg 2560 1920 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2026-05-25 01:19:492026-05-25 01:19:51Cifre rinnova le cariche sociali e rilancia il proprio impegno sul territorio

La questione demografica: 2. Il governo dell’immigrazione

Luglio 30, 2025/0 Commenti/in Blog/da Staff

Gli effetti cumulati di un’eventuale ripresa della natalità, derivante da appropriate politiche di sostegno, comincerebbero ad avvertirsi alla metà del secolo. Nel frattempo, come contrastare le negative conseguenze economiche e sociali della crisi demografica, delineate nel precedente articolo sulla natalità? L’equilibrio demografico si persegue anche con le politiche migratorie.

L’Italia è un paese di immigrazione dal 1973, tuttavia il fenomeno migratorio è rimasto contenuto fino agli inizi degli anni ’90. A differenza di paesi di tradizione imperiale e coloniale come Francia e Regno Unito, abituati ai flussi migratori provenienti in primis dalle ex colonie, la mancanza di storicità dell’immigrazione comporta che in Italia non ci sia ancora una politica dell’immigrazione ben definita, consistente in un’efficiente legge sull’immigrazione e un sistema per l’integrazione che tuteli la coesione sociale. Tutte le leggi che si sono susseguite nel tempo – dalla legge Martelli alla Bossi-Fini – sono state sempre la risposta ad un’emergenza, e per questo prive di una visione di lungo periodo. Negli ultimi anni, le questioni degli sbarchi dei migranti e dell’urgenza della prima accoglienza, delle morti e del soccorso in mare, della difficoltà di distinguere i “veri” profughi bisognosi di protezione e di asilo da chi è in cerca di lavoro, hanno oscurato (se non cancellato) ogni riflessione sulle politiche di lungo periodo. Tuttavia, la politica non può limitarsi a far fonte all’eccezionalità, a spese dell’intelligente gestione della normalità che si manifesterà, nei prossimi decenni, in un costante e notevole afflusso di migranti, necessari peraltro a una società che non sa rinnovarsi adeguatamente con le proprie forze.

Pur tenendo conto che continuerà a essere sostenuta la domanda di manodopera generica necessaria in molti settori dell’economia e della società, l’Italia avrà anche bisogno di immigrazione qualificata. Infatti l’immigrazione, per essere utile allo sviluppo, deve essere di «qualità», cioè ricca di capitale umano: istruita, tecnicamente e professionalmente preparata, disposta a integrarsi con facilità. Solo così può contribuire alla crescita della produttività e quindi allo sviluppo sociale ed economico. Molti paesi hanno sviluppato politiche migratorie volte ad attrarre migranti con alte qualifiche e buone specializzazioni, con livelli di istruzione relativamente elevati, buona conoscenza della lingua e della cultura del paese ospite. Una vera politica migratoria contiene elementi di selezione e di scelta dei migranti, potendo e dovendo coesistere con una politica dell’asilo e della protezione umanitaria, che per sua natura non può procedere a scelte o selezioni, ma deve essere garantita a tutti coloro che ne hanno diritto. A livello europeo, l’Italia deve battersi per una politica migratoria comune ben coordinata; per una gestione dell’asilo uniforme e con un’equa distribuzione tra Stati degli oneri relativi; per un potenziamento responsabile e coordinato del controllo delle frontiere e dell’irregolarità, nel pieno rispetto dei diritti umani dei migranti.

L’immigrazione va governata e guidata con lungimiranza, non subita. Come quelle per la natalità, anche le politiche migratorie devono essere durature nel loro impianto e non condizionabili dal mutare dell’orientamento politico dei governi. Tali politiche devono fondarsi su analisi autorevoli e accurate delle necessità del paese, tenendo conto della domanda espressa dai datori di lavoro, siano essi imprese o famiglie, e delle potenzialità effettive di integrazione. L’impatto del fenomeno migratorio può creare difficoltà, che tuttavia possono essere occasioni di sviluppo. Il peso dell’accoglienza può essere trasformato in un’opera di integrazione sociale, istruzione e formazione professionale degli immigrati, di investimento per la ristrutturazione di un patrimonio infrastrutturale inadeguato per l’accoglienza stessa, e magari di insediamento dei migranti nelle tante aree interne in abbandono. Al di là di qualsiasi visione ideologica, spesso alimentata dalla propaganda politica e scarsamente supportata da analisi approfondite, dobbiamo essere consapevoli che l’immigrazione può essere una risorsa molto importante per il nostro paese: essa non concorre solo al funzionamento dell’economia e all’equilibrio demografico, ma produce nuovi cittadini ed è fonte di rinnovo della società stessa.

Dunque, sostegno alla natalità e un oculato governo dell’immigrazione: questi i due versanti, entrambi indispensabili, su cui va necessariamente affrontata la questione demografica, avendo come principio-guida non la gestione del presente e il breve periodo, ma una visione del futuro della società e del paese. La politica e il governo italiano, avranno capacità e volontà di seguire questa strada?

https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2025/07/demografia.jpg 540 720 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2025-07-30 14:16:352025-07-30 16:56:07La questione demografica: 2. Il governo dell’immigrazione

La questione demografica: 1. Il sostegno alla natalità

Luglio 30, 2025/0 Commenti/in Blog/da Staff

La crisi demografica non è uno dei vari problemi all’ordine del giorno, ma una questione di fondamentale importanza per il nostro futuro. L’Italia è un paese che, dal punto di vista demografico, sta diventando sempre più piccolo e sempre più vecchio. Ciò comporta gravi conseguenze, in termini di costi sociali, economici e politici. Costi sociali, dati dall’incapacità della società di rinnovarsi, con un ricambio tra generazioni sempre più deficitario. Costi economici, a causa della sempre maggiore insostenibilità del debito pubblico e del sistema pensionistico e sanitario. L’invecchiamento e la riduzione della forza lavoro, inoltre, frenano la produttività del sistema, comprimono l’innovazione, prerogativa dei giovani, e quindi intralciano la crescita economica. Costi politici, perché il riequilibrio dei conti economici, necessario e doloroso, causa conflitti tra generazioni; e poi perché sul piano internazionale, un paese più piccolo sotto il profilo demografico ed economico è un paese che conta di meno, a parità di altre condizioni. Infatti, la questione demografica ha anche una rilevanza strategica. La demografia non determina da sola l’ascesa o il declino di un paese, tuttavia essa conta nelle traiettorie delle potenze, ed è in grado di modificarne il potenziale.

Una popolazione meno giovane significa minore capacità di pensare il futuro e il nuovo, che viene soprattutto dai giovani. I giovani, essendo in continuo calo numerico, hanno scarso peso per incidere politicamente e per rappresentare le proprie istanze generazionali; essi sono un bacino di consenso ridotto e quindi poco interessante per la politica. Per gli stessi motivi, i giovani sono anche poco in grado di promuovere l’evoluzione sociale. Una società più anziana, invece, tende a mantenere l’esistente, non a cambiarlo (cosa fondamentale per il rinnovamento delle strutture sociali); una società più anziana pensa solo a mantenere agi e ricchezza.

Invecchiamento demografico e denatalità comportano un sempre più grave squilibrio generazionale, con un continuo aumento della popolazione over 65 e dei pensionati, e una riduzione della popolazione giovane e in età lavorativa. I flussi migratori non riescono a compensare la riduzione delle nascite, causando un vero e proprio rimpicciolimento demografico. Tale spirale negativa, ormai avviata da tempo, produrrà inevitabilmente i suoi effetti: si è talmente ridotto il numero delle donne in età fertile che, se anche si invertisse subito la tendenza, avremo comunque un’ipoteca fortissima sulla tenuta del nostro sistema sociale e produttivo per i decenni a venire.

L’Italia è un paese arretrato in politiche di sostegno alla genitorialità, solo negli ultimi anni si sono prese alcune misure, cosa che invece altri paesi hanno fatto molto prima. D’altronde, quando parliamo di natalità, incerti e dilazionati nel tempo sono gli effetti, e troppo immediati i costi. Ma più tardi si interviene, più la spirale negativa si avvolge, e più lontana rimane ogni stabile soluzione. Innanzitutto, occorre aumentare l’occupazione femminile, ad esempio con incentivi alle imprese che assumono donne e alleggerimento fiscale per le donne che lavorano: i dati dimostrano che, nelle regioni più sviluppate, sono i paesi con maggiore partecipazione femminile nel mercato del lavoro quelli con natalità più elevata. Lo stesso avviene in Italia, dove la natalità del Sud – che ha minore occupazione femminile – è molto inferiore a quella del Nord. Sono necessarie politiche di conciliazione famiglia-lavoro, date da un insieme di servizi e strutture che agevolino la gestione dei figli (riguardanti asili nido e scuole, sport e attività ricreative). C’è bisogno poi di un cambio di mentalità e cultura, in modo da attenuare o cancellare le asimmetrie di genere nelle attività domestiche, che fanno ricadere il peso della cura dei figli soprattutto sulle donne. Infine, occorrono politiche che riducano il forte ritardo accumulato dai giovani nel diventare autonomi e quindi capaci di fare scelte riproduttive.

I paesi avviati da tempo in questo solco sono, in Europa, quelli con migliore natalità: i paesi nordici (la Svezia su tutti) e la Francia. Le loro politiche di sostegno a coppie e famiglie hanno origine negli anni Trenta e Quaranta, vengono irrobustite negli anni Cinquanta e Sessanta e poi sostanzialmente mantenute nel tempo fino a oggi, nonostante l’alternarsi di governi di segno politico diverso. La natura profonda e strutturale della questione demografica, infatti, implica che azioni e politiche per la natalità debbano essere impostate e sostenute nel lungo periodo; possono affinarsi e adattarsi, ma devono spingere nella stessa direzione, al di là dei cambi di governo.

Il problema, però, non è solo adottare o meno certe misure per la ripresa della natalità. Siamo in presenza non solo di un declino demografico ma anche della percezione di noi stessi e della nostra vita. All’epoca del miracolo economico, si pensava che i figli avrebbero avuto una vita migliore rispetto a quella dei loro genitori. C’era fiducia nel futuro e nel progresso. Ma quella visione è andata in frantumi. Abbiamo rinunciato alla generatività, aspetto fondativo della società e della vita, chiudendoci in un orizzonte di radicale immanenza, tale da non lasciare nulla dopo. La crisi demografica è il sintomo di qualcosa di più profondo: abbiamo smarrito una visione teleologica della nostra esistenza, abbiamo perso il fine e il senso della nostra vita. Assistiamo così ad un lento suicidio collettivo. C’è quindi necessità di un cambio di passo, che contribuisca a mutare il clima di arrendevole depressione che permea istituzioni, agenti sociali, famiglie e singoli individui. Perché le scelte riproduttive di donne e uomini sono condizionate non solo da fattori materiali immediati, ma anche dalle prospettive e dalla fiducia nel futuro. A questo vanno necessariamente affiancate politiche a sostegno della natalità, il che significa investire sui giovani, investire sul presente e sul futuro del nostro paese.

https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2025/07/demografia.jpg 540 720 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2025-07-30 13:07:472025-07-31 10:43:55La questione demografica: 1. Il sostegno alla natalità

Cifre sta crescendo

Giugno 29, 2024/0 Commenti/in Blog/da Staff

Qualche tempo fa siamo stati nuovamente ospiti di Radiophonica, la radio universitaria di Perugia, per far conoscere la nostra realtà e parlare dei nostri progetti e iniziative future.

In queste settimane di pausa estiva, siamo al lavoro proprio per dare una concretezza a quelle idee: temi da affrontare, incontri, laboratori, format social, nuove collaborazioni. La nostra giovane associazione sta prendendo forma: stiamo cercando di farci conoscere sempre di più sul territorio e di allargare e diversificare le nostre attività.

https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20240427-WA0036-scaled.jpg 1920 2560 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2024-06-29 10:38:002025-07-30 10:50:45Cifre sta crescendo

Cifre, i partiti e la politica

Gennaio 8, 2024/0 Commenti/in Blog/da Staff
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https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/04/144-scaled.jpg 1707 2560 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2024-01-08 22:49:002024-03-06 11:11:43Cifre, i partiti e la politica

Ospiti a Radiophonica, la radio universitaria di Perugia

Dicembre 19, 2023/0 Commenti/in Blog/da Staff
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https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20231113-WA0003.jpg 1204 1600 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2023-12-19 17:02:422024-03-06 11:11:12Ospiti a Radiophonica, la radio universitaria di Perugia

Lavoro giovanile, innovazione, sviluppo economico. Intervista

Dicembre 11, 2023/0 Commenti/in Blog/da Staff
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https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Image-2023-06-05-at-11.52.28-1.jpeg 1024 768 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2023-12-11 08:53:242024-03-06 18:53:31Lavoro giovanile, innovazione, sviluppo economico. Intervista

I giovani e la vera politica

Ottobre 17, 2023/0 Commenti/in Blog/da Staff

Dall’intervento del presidente Sergio Mattarella all’Arsenale della Pace nel 2015, parole che sono fonte di ispirazione e criterio di orientamento per chiunque si occupi di amministrare la cosa pubblica:

«I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la politica, spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini. Oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente. La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per l’umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo. E di consegnarlo a chi verrà dopo, a chi è giovane, a chi deve ancora nascere».

https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/10/39.0.2439163897-kUNC-U3320259491685mOC-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 492 656 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2023-10-17 21:23:002025-06-20 21:31:23I giovani e la vera politica

L’importanza della politica

Maggio 28, 2023/1 Commento/in Blog/da Staff
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https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2014/08/347442249_708079337745616_8947951256764544286_n.jpg 843 843 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2023-05-28 18:56:262024-03-05 19:25:08L’importanza della politica

Di quali tematiche ci occuperemo?

Maggio 17, 2023/0 Commenti/in Blog/da Staff
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https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2012/05/347240882_177020965306375_8142155016113513685_n.jpg 843 843 Staff https://associazionecifre.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-cropped-Logo-CIFRE1-300x300.jpg Staff2023-05-17 18:59:532024-03-05 18:38:57Di quali tematiche ci occuperemo?
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